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Alquote IRPEF più basse da quest'anno

Una importante novità fiscale grazie alla riforma del fisco varata con la Legge di Bilancio 2022 riguarda il passaggio dell’IRPEF da un sistema a 5 aliquote ad uno a 4 aliquote. In pratica alcune percentuali sono state abbassate per favorire un alleggerimento fiscale a favore del ceto medio.

Vediamole nel dettaglio:

Vecchie aliquote IRPEF:

  • Redditi da 0 a 15.000 euro annui: aliquota Irpef al 23%;
  • Redditi da 15.001 euro a 28.000 euro: aliquota Irpef al 27%;
  • Redditi da 28.000 euro a 55.000 euro: aliquota Irpef del 38%;
  • Redditi da 55.001 euro e 75.000 euro: aliquota Irpef del 41%;
  • Redditi superiori a 75.000 euro: aliquota Irpef del 43%;

 

Nuove aliquote IRPEF (in vigore dal 2022):

  • Redditi da 0 a 15.000 euro: aliquota IRPEF al 23%;
  • Redditi da 15.001 euro a 28.000 euro: aliquota IRPEF al 25%;
  • Redditi da 28.0001 euro a 50.000 euro: aliquota IRPEF al 35%;
  • Redditi oltre i 50.000 euro: aliquota IRPEF al 43%.

 

Alessio Cecera


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Ciao David!

Assegno universale per i figli: tutte le info

AL VIA L’ASSEGNO UNICO PER OGNI FIGLIO FINO AI 21 ANNI

 

L’Assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie che viene assegnato per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo varia in base all’ISEE, all’età e del numero dei figli (nel caso non si presenti l’ISEE si otterrà solo l’importo minimo previsto).

QUANDO E’ POSSIBILE RICHIEDERLO?

Si può richiedere dal 1° gennaio 2022. Chi invierà l’ISEE entro il 30 giugno otterrà gli importi spettanti a decorrere dal mese di marzo.

Non c’è bisogno di presentare subito la domanda. È possibile farlo entro il 30 giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza marzo.

DOVE SI RICHIEDE?

La domanda si presenta online con procedura semplificata accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS o tramite patronato.

A CHI SPETTA?

L’assegno spetta per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;

per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che:

frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;

svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;

sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

svolga il servizio civile universale;

per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

(si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro

QUALI MISURE SOSTITUISCE?

L’assegno unico e universale, a decorrere dal mese di marzo assorbe le seguenti misure:

il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);

l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;

gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;

l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè),

le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

L’assegno unico non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.

L’Assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF .

L’importo dell’assegno unico viene pagato dall’INPS e si riceve sull’IBAN intestato al richiedente.

Alessio Cecera


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Tanti auguri a tutti e a tutte!

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